Stagione 2025/2026 | 19 maggio 2026
SENTIMENTAL VALUE
Titolo originale: Affeksjonsverdi
Regia: Joachim Trier
Sceneggiatura: Eskil Vogt, Joachim Trier
Fotografia: Kasper Tuxen
Montaggio: Olivier Bugge Coutté
Musiche: Hania Rani
Scenografia: Jorgen Stangebye Larsen
Costumi: Ellen Ystehede
Interpreti: Renate Reinsve (Nora Borg), Stellan Skarsgård (Gustav Borg), Inga Ibsdotter Lilleaas (Agnes Borg Pettersen), Elle Fanning (Rachel Kemp), Anders Danielsen Lie (Jakob), Jesper Christensen (Michael), Lena Endre (Ingrid Berger), Cory Michael Smith (Sam), Catherine Cohen (Nicky), Andreas Stoltenberg Granerud (Even Pettersen), Øyvind Hesjedal Loven (Erik Pettersen), Lars Väringer (Peter)
Produzione: Maria Ekerhovd, Andrea Berentsen Ottmar per Mer Film/Eye Pictures/MK2 Productions/Lumen/Zentropa/Komplizen Film/BBC Films/Film i Väst/Oslo Film Fund/Arte France Cinéma/Mediefondet Zefyr/Alaz Film
Distribuzione: Teodora Film, Lucky Red
Durata: 133’
Origine: Norvegia, Francia, Germania, Danimarca, Svezia, 2025
Data di uscita: 22 gennaio 2026
Gran Premio della Giuria al 78.mo Festival di Cannes (2025).
Nora e Agnes sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella loro vita del padre Gustav - regista carismatico e affascinante ma genitore cronicamente inaffidabile - riapre ferite mai del tutto rimarginate. Conoscendo il talento di attrice di Nora, Gustav vorrebbe che sua figlia interpretasse il ruolo principale nel film che dovrebbe rilanciare la sua carriera; lei rifiuta e quella parte finisce a una giovane star di Hollywood. Il suo arrivo getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia...
La storia di una famiglia è (anche) racchiusa nella storia di una casa. Cambia nel corso dei decenni, ma prende anche il carattere di chi ci abita o di chi è passato da lì. Vissuta e disordinata. Pulitissima, spoglia e asettica. Può essere lo spazio per raccontare più generazioni, come ha fatto Robert Zemeckis con “Here”. Oppure, come “Sentimental Value”, concentrarsi soprattutto su una famiglia, facendo però riferimento anche alle storie familiari precedenti che l'hanno riguardata.
Gustav Borg (Stellan Skarsgård) rivede le figlie Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleas) dopo molto tempo. A riunirli è il funerale dell'ex-moglie e della madre delle ragazze. L'uomo sta per tornare a girare un film dopo quindici anni e propone il ruolo da protagonista a Nora, affermata attrice di teatro, quello di sua madre che è morta suicida. Ma lei rifiuta. Così in occasione di una retrospettiva che gli è stata dedicata, conosce Rachel Kempf (Elle Fanning), una giovane star hollywoodiana colpita dal suo lavoro. A quel punto, quella parte è pronta per lei. In più la lavorazione è prevista proprio nella casa dove Gustav ha abitato con la sua famiglia e questa sua decisione alimenta ancora di più il rapporto conflittuale con le figlie (Nora in particolare) e riporta a galla ricordi dolorosi.
La casa/set di Zemeckis è il modello, il sublime punto di arrivo di Trier nel momento in cui partono le riprese. Qui era esemplare nello studio e nella particolareggiata messa a punto dei dettagli da rintracciare nel piano fisso e nella profondità di campo. La casa/set di “Sentimental Value” mette a sua volta a fuoco le sue 'voci di dentro' quelle nascoste appena udibili dai muri con le crepe. i litigi tra Gustav e la moglie sentiti da Nora e Agnes bambine; le sedute della madre, psicoterapeuta, con i suoi pazienti. L'appartamento è già il luogo di un backstage, già annunciato nel gran bell'inizio di film, con Nora che sta per andare in scena ma è presa da una crisi di panico e vuole scappare. Fugge dal palco, torna in camerino, attraversa tutta la parte nascosta dietro il sipario con i tecnici e la troupe che cercano faticosamente di riportarla davanti al pubblico. Qui si vede subito l'energia nervosa che amplia le tematiche (la distanza, il tentativo di riconciliazione) già affrontate in “Segreti di famiglia” e al tempo stesso affronta uno sfaccettato ritratto femminile sul peso delle attese degli altri in contrasto con i bisogni personali. Nora è comunque il doppio/la reincarnazione di Julie di “La persona peggiore del mondo”, il film con cui Renate Reinsve è stata premiata al Festival di Cannes come migliore attrice nel 2021.
A livello di scrittura, Trier ha sempre una mano un po' pesante nella risottolineatura di una tensione già presente nell'aria e, a volte, amplificata oltremisura con dialoghi “già sentiti”. Questo metodo serve però anche per caricare il film a molla, che regge alla grande le circa due ore e 15 minuti di durata; entra nella pelle dei suoi protagonisti e tira fuori il meglio dagli attori. Skarsgård, che lavora per la prima volta con Trier, porta sullo schermo un personaggio che per il cinema farebbe di tutto, anche inventarsi inizialmente una scusa per non collaborare più con il suo vecchio direttore della fotografia che lui stesso è andato a cercare quando lo ha visto con le stampelle. Reinsve fa sentire ogni segno del suo passaggio, anche dal rumore dei passi e il suono impetuoso della voce quando entra in scena. Inga Ibsdotter Lilleas mantiene un'illusoria equidistanza ma attraverso i suoi occhi ei suoi gesti c'è tutto il fallimento per tutti i tentativi non riconciliati. La scena in cui legge il copione del padre, tra il giorno e la notte, è tra i momenti più belli e profondi del film. Elle Fanning è quasi una creazione della fantasia, l'intrusa, l'immagine di un film che comunque si deve fare. Senza le implicazioni sentimentali, c'è qualche connessione tra Rachel e Gustav come tra Ingrid Bergman e Roberto Rossellini. L'isola è la casa. Il luogo di partenza è uno squarcio truffautiano, con la fuga in un festival come in “La calda amante”.
“Sentimental Value” non (ci) dà tregua, neanche nelle feroci battute (auto)ironiche come quella della sedia per il suicidio comprata da Ikea. Le lacrime sono di rabbia, i primi piani affondano ed entrano come nei pensieri. Tra frasi dette e parole che non riescono a uscire dalla bocca. L'aspirazione forse è Ingmar Bergman e mai come stavolta Trier lo ha sfiorato da vicino nella sua Storia di un (post) matrimonio e con una citazione che sembra arrivare da “Persona” con il volto in primo piano di Gustav che poi diventa quello di Nora e poi di Agnes. “Sentimental Value” è un cinema che (ti) disturba e (ti) travolge, un vortice emotivo inarrestabile. Per questo è una turbinosa, anche violenta storia d'amore corale. Tra sorelle. Tra padre e figlie. Di quelle che non si dimenticano facilmente.
Simone Emiliani, Sentieri Selvaggi
“Sentimental Value” è un ottimo film. Uno di quei bei film solidi, ben scritti e ben recitati dai quali si esce con la piacevolissima convinzione di aver visto qualcosa di bello. Dopo di che, prima di usare la parola “capolavoro” andremmo cauti. Il norvegese Joachim Trier (senza "von", nessuna parentela con il danese Lars von Trier) è un bravo regista che con “La persona peggiore del mondo”, nel 2021, aveva centrato il bersaglio: un film insolito, spiazzante, che partiva (quasi) come una commedia per poi prendere vie oscure e dolorose. “Sentimental Value”, premiato a Cannes 2025, si inserisce in una tradizione scandinava assai riconoscibile. Fin dal nome della protagonista, Nora (“Casa di bambola”, come no?), ci muoviamo nei territori di Ibsen, di Strindberg e naturalmente del regista che al cinema e in teatro ha tenuto accesa quella fiaccola, Ingmar Bergman. Un regista di successo che ha lasciato la famiglia anni prima torna a casa per il funerale della ex moglie, e tenta di convincere la figlia - attrice acclamata, ma con molte fobie - a recitare in un film che racconta in sostanza la loro storia. Drammi familiari, traumi rimossi che si riaffacciano, psicologie tormentate. Tutto già visto, ma tutto riproposto con classe. Stellan Skarsgård e Renate Reinsve in grandissima forma. Elle Fanning, l'attrice straniera che deve inserirsi in questo contesto così intimo, sembra un po' un'intrusa: ma è quel che richiede il personaggio.
Alberto Crespi, La Repubblica
JOACHIM TRIER
Filmografia:
Reprise (2006), Oslo, 31. august (2011), Segreti di famiglia (2015), Thelma (2017), La persona peggiore del mondo (2021), Sentimental Value (2025)
Arrivederci!



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